Camionista con assicurazione scaduta da quasi un mese: Arlandi investito mentre attraversava fuori dalle strisce

La polizia locale ricostruisce l’incidente tra piazza Montano e corso Martinetti grazie alle telecamere. Indagato per omicidio colposo il conducente del mezzo pesante, negativo all’alcol test. Il post della vittima su FB che suona come un sinistro presagio

Stava attraversando la strada fuori dalle strisce in piazza Montano Elio Arlandi, 67 anni, il pedone morto nell’investimento avvenuto ieri sera, intorno alle 19:20, a Sampierdarena: secondo la ricostruzione, dopo l’urto sarebbe stato trascinato per due chilometri e mezzo, dalla piazza fino a via Cantore fino alla zona del Belvedere, dopo aver percorso corso Martinetti.

La Procura già ieri sera aveva disposto il sequestro dell’autocarro e del telefono del conducente. Delle indagini, delegate dalla procura, si occupa il nucleo Infortunistica del reparto Sicurezza Stradale della polizia locale, guidato dal primo commissario Roberto Rogna, che ha lavorato sulle telecamere di sorveglianza in piazza Montano. Nelle immagini si vede che il pedone si trovava sul lato mare di via Cantore, sul marciapiede a levante dell’incrocio con via Carzino-Daste. L’autocarro si era fermato alla stessa altezza, in coda, nella corsia pre-canalizzata alla svolta a sinistra nel corso Martinetti. Il pedone, mentre l’autocarro era ancora fermo, ha attraversato da mare a monte, trasversalmente, fuori dagli attraversamenti pedonali. Quando l’uomo è giunto davanti alla parte anteriore destra cieca dell’autocarro, il camion è ripartito e la figura del pedone è scomparsa dalle immagini delle telecamere. È presumibile che sia stato investito e trascinato sotto l’autocarro per due chilometri e mezzo, agganciato al sotto scocca. Non è nemmeno stato schiacciato dalle ruote del mezzo.
Quando l’uomo è arrivato in prossimità della parte anteriore destra dell’autocarro – una zona dove la visibilità può risultare critica – il mezzo è ripartito: è in quel frangente che sarebbe avvenuto l’investimento, senza che il conducente riuscisse ad accorgersi immediatamente di quanto stava accadendo.
Determinante per la ricostruzione di quanto accaduto è stata la presenza di un testimone oculare, che viaggiava in auto dietro al camion: si è reso conto dell’incidente, ha chiamato i soccorsi e ha seguito il mezzo pesante, riuscendo a raggiungerlo solo dopo quasi due chilometri, all’altezza del bivio tra corso Martinetti e salita Belvedere.
Alla guida del camion c’era un autotrasportatore di 60 anni, residente in zona e, da quanto emerso, di rientro verso casa. L’uomo è stato indagato per omicidio colposo ed è risultato negativo all’alcol test. La Procura di Genova ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima.
Dai controlli svolti è emerso inoltre che l’assicurazione del mezzo sarebbe risultata scaduta l’8 novembre, a l’assicurazione ha comunque coperto fino al 23 dello stesso mese. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della dinamica e delle eventuali responsabilità.
Grande impressione ha determinato la morte di Arlandi nel mondo della musica. L’uomo era stato, infatti, tra i fondatori, nel 1979,dei Big Fat Mama, un gruppo musicale italiano blues, tra i primi a proporre il genere in Italia e considerato tra i più rappresentativi gruppi a livello nazionale. Tra i suoi hobby anche la fotografia, ma per mestiere aveva fatto il camionista, guidando anche mezzi come quello che lo ha investito e ucciso.
Tra i post sulla sua bacheca risulta questo, risalente al 2020, che alla luce dei fatti suona come un sinistro presagio.

In copertina: il percorso del mezzo pesante
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